VENDITA E NEGOZIAZIONE Oggi più che in passato è necessario sviluppare nelle persone addette alla vendita ed al rapporto con i clienti capacità relazionali. Il programma di questo corso permette di conoscere i meccanismi che guidano la relazione interpersonale. Con esercizi pratici saranno forniti validi strumenti per gestire meglio i processi di vendita e post-vendita con i clienti.
CORSO DI COMUNICAZIONE EFFICACE Come parlare in pubblico, ad un colloquio di lavoro o al tuo miglior cliente? Come aumentare la tua capacità di persuasione? Il corso della durata di 1 giornata è orientato a tutti coloro che vogliono migliorare la loro capacità di relazionarsi con gli altri.
"COMUNICAZIONE EFFICACE" PRESENTAZIONE IN AZIENDA L'incontro ha la durata di mezza giornata ed affronta alcuni fra i principali fondamenti della comunicazione fra le persone. L'azienda offre in un contesto professionale e qualificato un'occasione unica ad ognuno dei partecipanti (collaboratori e/o clienti) per conoscere e gestire meglio i meccanismi che guidano il mondo delle relazioni fra le persone.
E' molto importante avere la certezza che le persone con le quali stiamo comunicando siano o meno interessate a quello che noi diciamo. Conoscere il linguaggio analogico... aiuta.
Ciò che si cerca di nascondere o negare con la logica si esprime in modo inconscio con il linguaggio dei gesti. Ascoltare e leggere il linguaggio dei gesti permette di ottenere maggiori informazioni non solo sul nostro interlocutore ma anche e soprattutto su noi stessi. Imparare il linguaggio dei gesti significa imparare ad interpretare in tempo reale le nostre ed altrui emozioni.
Per linguaggio dei gesti si intende l'insieme dei messaggi che non hanno una sintassi verbale e che ciascuno di noi invia in modo inconsapevole quando interagisce con un'altra persona. Il linguaggio dei gesti comprende gesti posture ed espressioni.
“Il nostro mondo non è
costituito, in verità, dalle cose quanto piuttosto dalle nostre prospettive
sulle cose (…). Ad esempio, il bosco è per il contadino un insieme di alberi,
per il cacciatore una riserva di caccia, per il perseguitato un rifugio, per il
viandante un posto d’ombra, per il bambino un qualche cosa d’immenso e
misterioso nel quale potrebbe smarrirsi” (Petermann, 1938)
E' come dire :
"SMETTIAMOLA DI PENSARE CHE GLI ALTRI VEDANO, PROVINO, PENSINO QUELLO CHE VEDIAMO, PROVIAMO E PENSIAMO NOI"