Non vi è articolo o inchiesta che in questo periodo non facciano affiorare scandalose situazioni di interesse privato e abusi di potere nell’ambito della gestione della cosa pubblica.
I casi di nepotismo nella sanità di Bari e di altre città del SUD, i concorsi truccati per accedere a posti pubblici nel mondo delle università e della ricerca piuttosto che lo sperpero generalizzato del denaro pubblico da parte della politica danno una fotografia di un paese molto malato.
Una deriva qualunquista molto pericolosa è un rischio reale e incombente perché non credo che la classe politica attuale sia in grado di governare il “cambiamento di se stessa”; in questo stato di cose uno scollamento sempre più forte fra paese reale e potere è quindi inevitabile.
“Cambiare rimanendo uguali” è un inutile cambiamento “ZERO” !
Quello di cui il paese avverte il bisogno è invece il coraggio di qualunque cambiamento ma di tipologia “UNO”! (gli esperti di Soft Swing sanno cosa intendo!”)
Esempi di cambiamento “UNO”?
- Abolire i concorsi pubblici! Se ciò non è possibile inserire dei criteri di rigida meritocrazia!
- Papa, figli, sorelle, etc. assieme al lavoro solo nel privato e non nel pubblico!
- Solo giovani professori nelle università e far diventare nei fatti consulenti a mezzo servizio tutti gli attuali “anziani professori”!
- Solo giovani nella politica per un ricambio culturale del modo di farla!
- Primato dell’interesse nazionale su quello locale nelle opere pubbliche (potere reale ed esecutivo “decentrato” ma non “sparpagliato”)
Ho fatto questi esempi sia come cittadino “preoccupato” e sia come sostenitore dei cambiamenti “UNO” in ogni situazione che richiede una reale discontinuità.
Il cambiamento “ZERO” infatti è un finto cambiamento che agisce inserendo più controlli e più regole che altro non fanno che cambiare il modo nel come le persone perpetuano nel tempo le stesse aberrazioni.
I cambiamenti “UNO” implicano invece una evidente “discontinuità” !
Anche io sono una cittadina preoccupata e molto quando mi rendo conto che termini come Mobbing e Nepotismo sono all'ordine del giorno fin dalla scuola. Ho scritto a proposito un articolo qualche giorno fa su www.opinionepubblica.org
Grazie per l'ospitalità
Stefy
Scritto da: Stefy | mag 04, 2007 a 05:55 p.
Su alcune delle cose che scrivi sono d'accordo, ma perché vietare ai figli di lavorare con i genitori nel pubblico? Immagino che se un figlio si appassiona al lavoro del padre per quest'ultimo sia una gioia immensa ... e se il ragazzo merita ... perché discriminarlo impedendogli di seguire le orme del genitore?
La via migliore, secondo me, per evitare problemi nei concorsi pubblici è introdurre esami di riverifica e riCONFERMA periodici (con cadenza biennale?) per le professioni più delicate, con commissioni ogni volta diverse e scelte all'ultimo momento ...
Ma forse sono un sognatore ... L'Italia è e rimarrà sempre il bel paese, dove funziona TUTTO ... nonostante TUTTO ...
;)
Ste
Scritto da: Ste73 | mag 10, 2007 a 10:34 m.